I pescatori di Lampedusa contro gli immigrati. Evacuazione al via da mercoledì

Anche il cardinale Angelo Bagnasco ha chiesto oggi, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, che le autorità s'impegnino a liberare l'isola di Lampedusa dal peso di un afflusso insostenibile di profughi. Leggi L’eurovergogna di Lampedusa - Leggi Lampedusa, attracco finale - Leggi Lampedusa e il paese per vecchi - Leggi La prolusione del cardinale Bagnasco - Leggi Emergenza a Lampedusa, parla il direttore del Cie
12 AGO 20
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Un gruppo di pescatori, utilizzando le barconi dei migranti ormeggiati al molo, ha costruito una barricata all’ingresso del porto di Lampedusa per impedire nuovi sbarchi.
Un nuovo sbarco è avvenuto in mattinata, poco dopo le 11. Un'imbarcazione con a bordo una quarantina di extracomunitari è approdata al porto, dopo essere stata soccorsa dai mezzi della Guardia costiera e della Guardia di finanza. Sono quasi settemila in questo momento gli immigrati nordafricani presenti sulla maggiore delle Pelagie su un numero di abitanti che sfiora i cinquemila. Il numero più alto di migranti da quando è iniziata la nuova emergenza. Ormai gli extracomunitari si sistemano ovunque, fatta eccezione per i duemila del Centro d'accoglienza, i tunisini sono in ogni posto.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo da New York sulla situazione a Lampedusa ha detto: "E' importante che in Italia non si dimentichi di essere stati un paese di emigranti. Il modo di considerare chi arriva non può prescindere dall'esperienza dolorosa che abbiamo fatto, che alla fine si è rivelata gratificante, perché in un paese come gli Stati Uniti, per esempio, gli italiani siano riusciti a farsi strada. Non bisogna indulgere con le posizioni e le decisioni sbrigative".
Già nei giorni scorsi, una protesta dei lampedusani aveva impedito per alcune ore l'attracco di una motovedetta della Guardia costiera che aveva soccorso un barcone carico di migranti. Sui moli si sono intanto radunati centinaia di cittadini, mentre si sta svolgendo con lentezza la distribuzione di pasti e acqua agli immigrati.

"Evacueremo tutta l'isola degli immigrati presenti a Lampedusa - ha promesso commissario straordinario per l'emergenza Caruso - e continueranno a ritmo serrato e incessante i lavori su tutto il territorio nazionale per la realizzazione delle tendopoli e per la messa a posto delle strutture militari messe a disposizione dal ministero della Difesa". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha confermato: “ Il piano, deciso dall'Unità di crisi del Viminale, verrà portato per l'approvazione al Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo".
Sulla situazione igenico-sanitaria è intervenuto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha rassicurato: “Non riteniamo che ci sia un rischio di epidemie, ma un problema di igiene destinato ad aggravarsi nel futoro. Anche per questo i nostri ispettori arriveranno sull'isola oggi”.
I problemi determinati dall'attuale ondata immigratoria dal Nord Africa, "riguardano l'Italia alla stessa stregua con cui riguardano l'Europa, di cui siamo parte: i confini costieri della prima infatti coincidono con i confini meridionali della seconda". Lo afferma il cardinale Angelo Bagnasco, per il quale "l'emergenza è comunitaria, e va affrontata nell'ottica di destinare risorse per uno sforzo di sviluppo straordinario, che non potrà non raccogliere poi benefici in termini di sicurezza complessiva". "Continuare a ritenere interi popoli poveri come fastidiosi importuni non porterà lontano", ricorda Bagnasco ai cugini d'Oltralpe e agli altri paesi della Ue che si chiamano fuori. Se come italiani "non ci è consentito di disinteressarci di quel che avviene fuori di noi, nelle coste non lontane dalle nostre", perché "è un'illusione pensare di vivere in pace, tenendo a distanza popoli giovani, stremati dalle privazioni, e in cerca di un soddisfacimento legittimo per la propria fame" e dunque "coinvolgerci, e sentirci in qualche modo parte, rientra nell'unica strategia plausibile dal punto di vista morale ma anche sotto il profilo economico-politico", questo è vero, ragiona Bagnasco, per l'intera Europa.